Nota bene:

Mi piace scrivere cose a caso. E mangiare la nutella con i grissini direttamente dal barattolo.

lunedì 27 febbraio 2012

"Di come divenni bello, bravo e adatto"

Premessa: qualche giorno fa, preso da noia e dal solito egocentrismo decisi di avere pieno diritto anche io ad una mia biografia.
A questo punto mi serviva un autore autorevole, una persona che redigesse su pagina la mia vita finora. Un tizio capace a scrivere e catturare l'attenzione, che fosse in grado di rispettare il mio stile e al tempo stesso metterci pure il suo. La scelta ricadde su uno scrittore in erba ma talentuoso: tale Bert.

Ebbene egli si mise immediatamente all'opera e quello che pochi giorni fa era un sogno oggi è realtà. E cosi proprio nel giorno in cui la Santanchè fa la coda al Louvre per vedere la statua della Venere del Botticelli e un tizio rischia di morire per essersi appeso ai cavi dell'alta tensione poco lontanto da qui, proprio mentre la valle è assediata dalle forze dell'ordine che procedono agli espropri e Meryl Streep si riprende dalla sbornza colossale dopo la notte degli oscar ho il piacere, immenso davvero, di presentarvi

"Di come divenne bello, bravo e adatto. 
La vera storia de -IlDave-"
di Bert




E pensi fosse facile? I nostri nervi erano tesi allo spasimo, e dovevamo bere vodka* tutto il tempo.
Nikita Sergeevič Chruščëv
Un'anteprima dell'immagine di copertina

Il 15 aprile 1986, poco prima delle 17:00, due missili libici furono lanciati verso Lampedusa, forse.
In quello stesso giorno, alle ore 14:21, a Torino, nasceva -IlDave-.

Credo che sia questo quello che si intende quando si dice un inizio col botto; se poi pensate che 11 giorni dopo ci fu anche il botto di Černobyl', capirete che l’evento non è da sottovalutare.



Da quel non troppo lontano giorno -IlDave- è cresciuto fino ad avere un 41 di piede, si è trasformato in un critico d’arte provetto (niente a che vedere con quel coso inutile di Sgarbi eh!), ha fatto viaggi in territori esotici ed è diventato bello, bravo e adatto; insomma, ci troviamo di fronte al classico ragazzo della porta accanto, anzi, siccome accanto alla sua di porta c’è la Marisa, per essere precisi, dovremmo definirlo il classico ragazzo della porta accanto con una marcia in più.

Sebbene nessuno di noi creda all’astrologia o ad altre amenità simili (tranne quando l’oroscopo non dice quello che vogliamo sentirci dire, ovvio), non possiamo esimerci dal farvi presente che anche Leonardo da Vinci è nato il 15 aprile; questa informazione ci fa capire che chi nasce in quella data è gay e genio, e -IlDave-, che è un cittadino modello, rispetta in pieno questa regola.


La sua vita, ormai indirizzata a fama, ricchezza e successo, è dedicata all’arte in tutte le sue forme, ma questo non basta a -IlDave-, perché un amante del bello come lui non può fare a meno di diffondere la bellezza nel mondo; proprio per questo decide di iniziare a ispirare i popoli attraverso il suo look, divenendo così una vera e propria icona del fashion. Il verde, suo colore preferito, e gli immancabili occhiali (poco importa che siano da sole o da vista) caratterizzano il suo stile, uno stile che il mondo della moda cercherà, ora e in futuro, di imitare ed inseguire con risultati altalenanti.


Dicono di lui nel mondo della moda:


o       Chi? -IlDave-? Mecojoni si nun è figo! (Karl Lagerfeld);


o       Lo amo! (Franca Sozzani);


o       Lo amo! (Anna Wintour);


o       Lo odio! (Franca Sozzani dopo aver letto le parole di Anna Wintour);


o       Ho di fronte a me 6 bellissime ragazze, ma solo 5 di voi potranno continuare la gara per diventare America’s Next Top Model… Aspettate un po’… Ma quello laggiù è -IlDave-? -IlDave-! -IlDave-! Per favore, -IlDave-, dammi qualche consiglio di moda! (Tyra Banks).


Altri personaggi significativi nati il 15 aprile:


o       Eulero, uno che studiava troppo;


o       Henry James, scrittore che forse era gay;


o       Nikita Sergeevič Chruščëv, simpatico ubriacone russo;


o       Amédée Ozenfant, famigerato pittore e teorico d’arte francese;


o       Claudia Cardinale, quella che in “C’era una volta il west” stava avvinghiata a un pezzo di legno e che in “Il gattopardo” ballava;


o       Fernanda Lessa, una brasiliana;


o       Juliana Moreira, un’altra brasiliana.


*-IlDave- avrebbe preferisce il Martini bianco.

 

 

5 commenti:

Marco ha detto...

No vabbè!!!! :D :D :D
Ahaahah, no cioè, ahahhaha! :D :D
Ma che ve lo dico a fare che vi adoro?!? :D :D
Dalla regia - la cucina - mi chiedono perché stia ridendo tanto: "Ho degli amici stupidi! Cioè...Geniali!! - "Stupidi o geniali?!?" - "Ahaha..." - "vabbè lascia perdere!" :))))))))
Io questa biografia la stampo! Così quando ci vediamo posso chiedere l'autografo dell'autore e del protagonista!!! :D :D :D

Bert ha detto...

ma solo io vedo un'impaginazione non degna di -IlDave-? ;)

ha detto...

"Sono abbastanza democratico da permettere a chiunque di commentare ma anche abbastanza permaloso da riservarmi il diritto di censurare :)"
CHE CAGATAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
Noooooooooo che figata :D:D:D:D
Ma è già in edicola il -IlDave-???
Quanto costa??
Cmq solo stasera ho scoperto che sei un ARIETE!!! Infatti l'ho notato: carattere simile al mio. Oddio ma allora sono gayo pure io?
OMG allora niente Marisa, niente Farfallina XD
Che faccio????

ha detto...

@ -IlDave-
(giusto????)
Sono in contrasto con moltissimi per la questione TAV. Ho provato a documentarmi un poco su google ma ci sono pareri diametralmente opposti.
TU CHE NE PENSI???????

-IlDave- ha detto...

Penso che il movimento No-tav in valle ultimamente stia proprio sbagliando tutto. Sicuramente il costo dell'opera è faraonico e sicuramente le priorità del paese credo che al momento siano altre ma non condivido i mezzi di protesta utilizzati.